Sono ormai diversi anni che acquisto online e fortunatamente non ho mai avuto grossi problemi, anche perchè ho sempre acquistato da e-shop di una certa fama ed affidabilità. Per uno che non compra più nulla di tecnologico in negozi fisici, prima o poi, si sa, la rogna arriva. E a me è arrivata quando ho deciso di regalarmi uno smartphone per il mio compleanno – obiettivo: averlo tra le mani entro il 18-19 febbraio.
L’e-shop che è venuto meno a valori come professionalità, serietà, puntualità e rispetto per il cliente è Techmania, e-commerce di Battipaglia anche piuttosto conosciuto nel panorama italiano. Il nodo di tutta la questione è l’acquisto di un Lg G2, messo in offerta ad un prezzo decisamente conveniente e fino ad esaurimento scorte, poco meno di 120 se non erro. Prima di procedere con l’ordine, da buon diffidente quale sono, ho speso diverse ore a controllare i feedback degli utenti e, riscontrando opinioni contrastanti ma non così gravi, mi sono deciso ad acquistare il device…il penultimo.

Acquisto

I problemi cominciano fin dal pagamento dello smartphone. Non avendo a disposizione il credito necessario sulla carta, mi leggo le Modalità di pagamento per capire come muovermi, e vengo tranquillizzato dalle indicazioni presenti nella pagina:

modalita_pagamento
“Il pagamento dovrà avvenire entro 4 giorni” o 3, per i prodotti in offerta – come nel mio caso. Benissimo, mi dico, procedo con l’ordine, poi con calma ricarico la carta di credito ed effettuo il pagamento. Sbagliato, non si può. La procedura di acquisto prevede step predefiniti in cui l’utente viene guidato fino alla modalità di pagamento e, scegliendo di pagare tramite carta di credito, si viene immediatamente reindirizzati al sistema di pagamento. Se non c’è credito sufficiente per acquistare lo smartphone, l’ordine viene automaticamente annullato…e così è stato fatto al mio ordine, piuttosto che congelarlo per i 3 giorni indicati nelle informazioni.
Ecco la prima cosa che mi ha fatto storcere il naso: le indicazioni non rispecchiano le reali condizioni di checkout messe a disposizione dell’utente.
E vabè, siccome rimanevano solo 2 G2, decido di chiamare in causa un amico e corro ai ripari: usiamo la sua carta di credito per l’acquisto, intestando a me la spedizione dello smartphone.
Come si può leggere nell’immagine, questo rientra esattamente nell’eccezione riportata nel paragrafo Carta di credito, ovvero, avrei dovuto fornire i documenti d’identità dell’intestatario della carta di credito. Il problema è che il mio caro amico è a Roma senza accesso ad Internet, io sono a Taranto e veniva un po’ difficile mandare fotocopie qua e là.  Lasciando i problemi a seconda istanza, procedo con l’ordine, acquistando l’agognato G2.
Mi accorgo anche di uno strano problema: in due ordini, quello annullato e quello pagato, pur togliendo la spunta alla spedizione assicurata, questa mi è stata comunque accreditata… Probabilmente è un problema della piattaforma, ma questa imperfezione costa all’utente 6,50€ che potrebbe voler tenere nel portafoglio.
Chiamo Techmania – la prima di una lunghissima serie di chiamate – e li informo del problema con la verifica d’identità: ovviamente loro non si fanno problemi, mi dicono che va bene così e i documenti del mio amico non servono. Tanto di guadagnato allora: ordine convalidato, 23 gennaio.

Mi arriva l’email di conferma: “il pacco verrà evaso in 5-10 giorni lavorativi”. Contando 10 gg lavorativi partendo dal 24 gennaio, il giorno massimo di evasione cadeva il 6 febbraio. Nel mentre, ho chiamato 3-4 volte il supporto chiedendo rassicurazioni, specificando che l’email di conferma si chiama “di conferma” perchè CONFERMA l’ordine e i tempi di evasione, quindi volevo la certezza di non essere stato preso in giro. Il massimo che mi son sentito rispondere è stato: “non prevedo il futuro, non so dirle se verrà evaso in 10 giorni”…apperò! Quindi siamo liberi di aprirci un e-commerce, sparare tempi di evasione a tromba e poi dire al cliente “non prevedo mica il futuro”. Buono a sapersi.
Preoccupato, inizio a rileggermi tutte le opinioni negative: superando i 10 giorni lavorativi, si va verso un’attesa di 20-30-40 giorni, in cui magari si perde tutto il vantaggio dell’affare. Aspetto anche il 7 – ovvero l’11esimo giorno lavorativo – e la fine della settimana. Il lunedì seguente, 10 febbraio, li contatto e chiedo di annullare l’ordine. Lo faccio sia per email sia telefonicamente, non si sa mai.

Rimborso

E qui comincia la seconda attesa. Tempi previsti per il rimborso: 72 ore… dicono al supporto. Però, stavolta, l’operatrice mi informa: “se dovesse tardare anche di 1-2 giorni oltre le 72 h, non si preoccupi perchè capisce bene che la sua non è l’unica procedura di rimborso in corso“. Certo che lo capisco! Dal 23 gennaio siamo arrivati al 10 febbraio e dello smartphone non si sa nulla.
Comunque, l’odissea continua. Dal 10 al 13 febbraio – le famose 72h – non succede nulla, così prima sollecito con una email nel pomeriggio, poi chiamo il mattino seguente dopo un controllo al saldo della carta di credito e l’operatore mi dice che l’accredito è stato effettuato qualche ora prima.
Alla fine, il rimborso è arrivato il 19 febbraio…il giorno del mio compleanno! Tutta questa odissea, cominciata il 23 gennaio e durata 27 giorni, mi ha portato a…ricevere i miei stessi soldi come regalo, invece che il G2. Grazie, era proprio ciò che volevo!
E, per puntualizzare, il promesso rimborso ha vissuto diverse fantomatiche tappe di accredito: per cominciare, si è parlato di massimo 3 giorni, quindi dal 10 al 13, poi mi è stato detto che la procedura era stata effettuata il 14, in realtà – dopo successive chiamate ed email – la contabile indicava il 15 febbraio come effettivo giorno di accredito del rimborso. La banca, che non ha colpe ed è stata anche celere, ha poi processato l’accredito il giorno 19.
In quei 9 giorni per ottenere il rimborso, non ho ricevuto alcuna notifica ufficiale per email se non la contabile il 18 febbraio, dopo tanto pregare. E non voglio dire cosa è accaduto nel mentre, perchè il supporto non è stato mai sincero, anche oltre quello che mi sono limitato a scrivere.

Il problema di Techmania è sostanzialmente uno: non hanno i prodotti in magazzino, o magari non li hanno tutti. Si affacciano ad un fornitore, quindi la disponibilità sul sito dipende dal fornitore, non da Techmania. E Techmania, quindi, non ha colpe? Certo che le ha, perchè prende in giro l’utente, con tempi di evasione che sa bene di non poter garantire, con un magazzino che non esiste – quindi la disponibilità del prodotto è fittizia – e con informazioni errate o lacunose sulle pagine del sito. Di storie simili alla mia se ne possono leggere davvero tante, anche risalenti al mio stesso periodo di acquisto. Molti utenti che criticano Techmania pensano che i commenti positivi siano fake, ed il dubbio viene un po’, perchè c’è gente che pare aver ricevuto il prodotto dopo appena 2-3 giorni, quando i tempi minimi di evasione – evasione, non evasione+spedizione – sono di 5 giorni. Il che, ovviamente, suona strano.

Per non pensare a male, credo che Techmania abbia procedure diverse per prodotti diversi, o magari esiste un mini-magazzino per prodotti in giacenza, così da spiegare i commenti positivi. Certo è che Techmania ha dei problemi importanti e comuni a tanti altri shop, ed invece di dimostrarsi trasparente agli utenti si nasconde dietro un dito perchè non prevedono il futuro. Basterebbe informare l’utente – prima e dopo l’acquisto – che i tempi di evasione vanno da 5 a 30 giorni.
Per quanto mi riguarda, io il futuro lo prevedo in minima parte: non acquisterò più da Techmania.

A cura di Angelo

Ho 27 anni e sono appassionato di tecnologia e sport.
Scrivo in redazioni web dal 2009 e studio Informatica Magistrale all’università Aldo Moro di Bari.