È passato diverso tempo dal mio ultimo post sul blog, anche se la voglia di parlare di Juve non è mai passata in secondo piano. Mi sono concesso brevi status su Facebook, ma è da un po’ che stavo pensando ad un articolo sul blog e questa Juve 2.0 mi sta dando diversi spunti.
In particolare, stamattina è stata la pagina Facebook di Juventibus a suggerirmi il tema del pezzo. Infatti, scorrendo il mio feed mentre mi dirigevo a Bari per un esame (sigh!) mi è passata davanti questa foto:

 

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Si tratta dell’analisi dell’età media dalla Juve di Berlino a quella odierna, secondo lo studio del Corriere dello Sport. Leggere uno speciale del genere non mi ha stupito più di tanto, in quanto il ringiovanimento della rosa attuato dalla società – vuoi per costrizione, vuoi per pianificazione – è sotto gli occhi di tutti. Tuttavia, secondo il mio punto di vista, l’analisi de Il Corriere merita un piccolo approfondimento, un focus sull’11 titolare. Questo perché, se è vero che la Juventus è ringiovanita di 1 anno e 4 mesi nel complesso, è anche più interessante notare che la squadra titolare è ancor più giovane di quella che ha dominato il campionato 2014/15.
Consideriamo la formazione che ha giocato la finale di Champions con l’unica differenza sul rettangolo verde di Chiellini al posto di Barzagli – anche se forse avrebbero giocato entrambi in favore di un 3-5-2, ma non stravolgiamo le cose.
Poi, proviamo ad immaginare la formazione titolare per la stagione 2015/16, ancora senza stravolgere il modulo.

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Calcolando l’età media del doppio 11 titolare, otteniamo i seguenti dati arrotondati per eccesso: 29,91 anni (Pirlo, Tevez & company) contro 27,55 anni (Hernanes, Dybala & company). Dunque, il ringiovanimento della formazione titolare per la stagione 2015/16 è di oltre 2 anni e 4 mesi.
Entrando nel dettaglio, sia Alex Sandro che Dybala tolgono rispettivamente 10 anni (Evra e Tevez); Khedira subentra a Vidal senza cambiare gli equilibri, mentre Hernanes è 6 anni più giovane di Pirlo.
Non solo, se andiamo ad analizzare i panchinari chiave e gli elementi illustri che ruoteranno con gli 11 titolari, si evidenzia una costante: il nuovo acquisto è sempre più giovane dell’ex:

Mandžukić (29) <-> Llorente (30)
Neto (26) <-> Storari (38)
Rugani (21) <-> Ogbonna (27)

Oltre che Zaza (24) acquistato in ottica di 5° attaccante al rientro di Matri (31).
Dall’analisi restano fuori altri giocatori under 30, tra cui Cuadrado (27) e Lemina (22) entrati a far parte del team per aumentare la versatilità della squadra – vedo difficile che Cuadrado possa sostituire Lichtsteiner, se non in situazioni particolari.

Tirando le somme, è vero che la rosa della Juventus è ringiovanita molto, ma è necessario precisare che il guadagno in età media è ancor più grande considerando i possibili titolari. La Juve ha cominciato a pianificare questo nuovo ciclo ancor prima che finisse il campionato, perfezionando gli acquisti di Dybala e Khedira in vista delle partenze di Tevez e Vidal/Pirlo, continuando sulla stessa linea per tutta l’estate. In tal senso, l’unica nota stonata è l’acquisto di Hernanes, ricordando gli assalti falliti per calciatori più giovani, tra cui Hamsik (28). Insomma: è mancata la ciliegina sulla torta, ma nel bilancio risorse-età-qualità, non si poteva chiedere di più alla società.

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A cura di Angelo
Informatico e Juventino classe '89. Tante, troppe, passioni: scrivo di tutto, adoro correre, amo la pizza.