Raggruppo in un unico post tre comunicazioni: per chi ha voglia di leggersi domande e risposte, sono riuscito a pubblicare due interviste piuttosto interessanti questo mese, mentre altre due sono in corso. La prima è dedicata a Lords of Football, un innovativo gestionale-manageriale di calcio tutto italiano. L’intervista, divisa in tre sezioni, permette di farsi un’idea globale davvero completa del titolo, grazie anche alle risposte dei tre sviluppatori che si sono messi a disposizione per fornire informazioni precise e dettagliate.
La seconda intervista scritta è uno speciale dedicato a Marco Farina, in arte Farenz:  sempre al top di Youtube, uno dei pochi che non si è fatto prendere dalla moda di commentare i playthrough ma continua a percorrere la strada dei vlog.
Ultima segnalazione, il completamento della guida strategica di Dishonored: purtroppo non ho avuto modo di dire la mia sul gioco, lo faccio brevemente a seguire.


PRO

Seppur breve, la storyline è appassionante e grazie al livello globale di Chaos ci si ritrova in scenari diversi sia di gameplay che di narrazione. La caratterizzazione dei personaggi è superlativa, mi piacciono molto a livello artistico e stilistico, ma anche per la cura riposta in termini grafici: Dishonored è probabilmente il gioco più riuscito sotto questo aspetto, e il fatto che ci si riesca a calare alla perfezione nel mondo di gioco ne è una prova.
Dunwall è una splendida città in fase decadente, colpita dalla peste che decima la popolazione: i più avidi cercano di arricchirsi, i più ricchi denigrano gli appestati e gli appestati muoiono. Fine della storia, ed è giusto così. Poi subentrano persone con altri ideali ed è qui che Dishonored vince, perchè non cade nel populismo ma in maniera del tutto genuina racconta una piacevole storia che culmina in possibili vendette. E’ un bene o un male? Fortunatamente lo decide l’utente: fate la vostra scelta sia fuori che all’interno del gioco :)

 

CONTRO

Mi è piaciuta l’impostazione generale del titolo Bethesda: storyline breve ma convincente, aspetto grafico originale e che condivido, gameplay vasto e ricco di possibilità. Paradossalmente, il gioco mi ha deluso per l’estrema facilità con cui si possono raggiungere gli obiettivi più ambiti sotto il lato stealth, come Mani Pulite, FantasmaOmbra. Attraverso l’uso dei poteri il gioco diventa semplice, quasi banale: la traslazione è potente e permette addirittura di traslare alle spalle di un personaggio di fronte senza che questo ti scorga; puoi sbirciare da una porta e il nemico non ti nota nemmeno se gli sei davanti; la distorsione è ancora più fenomenale e stoppare il tempo in un gioco stealth equivale a regalare l’area al videogiocatore senza costringerlo ad ingegnarsi.
Non approfondisco nemmeno gli scenari che porta la possessione. E’ chiaro che la volontà era quella di garantire più strade per superare gli ostacoli, sfruttando uno o due poteri, tuttavia la difficoltà degli stealth è legata alle abilità del protagonista: SnakeAgente 47 e Sam Fisher, per citarne alcuni, non dispongono certo di queste skills, e la difficoltà generale è maggiore nelle fasi d’infiltrazione…eppure anche i tre citati dispongono di varie possibilità.
Corvo è un buon character, però per il genere stealth è troppo pompato.

A cura di Angelo
Informatico e Juventino classe '89. Tante, troppe, passioni: scrivo di tutto, adoro correre, amo la pizza.