Oggi Microsoft ha spiazzato tutto il mondo del gaming con l’annuncio – chiacchierato da almeno 24h – riguardante i DRM dell’usato e la connessione always on.
Facciamo un breve recap: tutto comincia dopo Xbox Reveal, l’evento che ha ufficialmente presentato ai videogiocatori la nuova console Microsoft. La conferenza è stata piuttosto scialba e poco videoludica, tanto che in rete sono emersi video piuttosto chiari.

Insomma: tv, salotto, film e ANCHE videogiochi. Non proprio quello che si aspetta da una console da gioco.

Fin qui ci può anche stare: Microsoft è un’azienda a 360 gradi, in piena rivoluzione – logo nuovo, GUI nuova, Sistema Operativo nuovo – e ha pensato di poter estendere il concetto di “console”  a qualcosa di più completo che coinvolgesse non solo il gaming ma anche le altre sfaccettature dell’entertainment da salotto. Scelta discutibile, ma, secondo me, per un’azienda come Microsoft, ci sta ed è anche coerente.
Tuttavia, i problemi maggiori sono arrivati dopo, quando i temutissimi rumor legati a DRM per l’usato e connessione always on sono stati confermati. Questo è stato un vero e proprio smacco al videogiocatore, già un po’ ferito e messo da parte a vantaggio di altre attività. Da una parte il DRM avrebbe costretto gli utenti a spendere molto di più – dal 20% al 60-70% per gioco – dall’altra, o hai la connessione attiva o non giochi.

Dal canto suo, Sony non ha perso la ghiotta occasione ed ha gongolato per tutto l’E3 con una conferenza standard ma decisiva soprattutto grazie all’autolesionismo del concorrente. E la ciliegina sulla torta è certamente il videotutorial ufficiale che spiega come funzionerà l’usato su Playstation 4:

Più chiaro di così…

Dopo l’E3, Microsoft si è trovata di fronte ad un bivio: proseguire sul sentiero delle restrizioni e perdere migliaia di acquirenti, oppure cambiare rotta ed ammettere l’errata strategia di marketing. E ieri, ecco arrivare il dietrofront. Via libera a giochi usati e gaming offline.

Quali considerazioni dovremmo fare? Per quanto mi riguarda, ritengo che Microsoft abbia preso una decisione coraggiosa e coscienziosa, che in pochi avrebbero avuto il coraggio di replicare. Quello che non deve sfuggire è che, con questo comunicato, Microsoft ha rinnegato tutta la politica di marketing della console, 7-8 anni di pianificazione e di mercato pensato in un certo modo, statistiche, percentuali, obiettivi. Tutto in fumo. E’ un nuovo inizio forzato e non obbligato, ecco perchè non la considero una brutta figura, ma un salvagente che non andava allontanato.

A carte scoperte, Microsoft ci ha guadagnato tutto abbattendo il muro di restrizioni. Ora il divario tra le due console non è così evidente e ci si può soffermare su un ragionamento fatto di pro e contro che non sappia di scontro impari. Adesso l’unica considerazione forte da fare tra Xbox One e Playstation 4 riguarda quei 100€ di differenza, che per alcuni sono giustificati dal Kinect e per altri – chi ne avrebbe fatto a meno – rappresenta un’altra scelta sbagliata di Microsoft.
Alla fine vincerà la risultante di sentimenti, portafoglio ed esclusive.

A cura di Angelo
Informatico e Juventino classe '89. Tante, troppe, passioni: scrivo di tutto, adoro correre, amo la pizza.