Premessa: quando si è di parte, le premesse non valgono nulla. Quindi, perchè perdere tempo a scriverle?

Passiamo ai fatti. Mi è capitato di leggere questo articolo di Fantagazzetta, testata napoletana – la stessa che usa questa foto per Tevez e questa per De Laurentiis. Tra le imparziali righe dell’articolo, ci si imbatte in questa:

La Juve diventerà grande anche in Europa quando il suo uomo migliore sarà altrettanto grande.

E parte poi un paragone con Higuain. Ora: rispondere a questo concetto è alquanto inutile, la risposta la lasciamo ai numeri e alla carriera di Tevez. Parliamo di altro invece, ovvero dell’incidenza dei due calciatori nelle rispettive squadre. Dato che si parla dell’importanza dei gol, mi sembra la cosa più coerente di cui discutere. In Serie A, Tevez ha fatto centro in 9 partite fornendo 5 assist, dei quali 2 in match cui non ha segnato. Questo significa che il numero 10 bianconero è stato particolarmente determinante in 11 partite. Per Higuain, che ha una partita in meno, lo score è simile: 7 match con gol, 4 assist di cui tre in 2 partite in cui non ha segnato. Il totale delle partite in cui è stato più determinante è 9.
Fermiamoci un attimo alla Serie A: con una partita in più, Tevez è stato più costante nel rendimento e la Juventus ha vinto in tutte le partite in cui è stato determinante, eccezion fatta per lo sciagurato match di Firenze. Stessi effetti anche per l’argentino di casa Napoli, che non ha visto trionfare la sua squadra solo nel 3-3 casalingo contro l’Udinese e nell’ultimo match contro il Cagliari. Da questo primo confronto si deduce una cosa: quando la Juve ha perso, Tevez ha comunque dato il suo contributo, cosa che non si può dire di Higuain nelle tre sconfitte del Napoli, scomparso con tutta la squadra.

Ora veniamo alla Champions: Higuain ha dato un grandissimo contributo, firmando 4 gol in 5 partite e fornendo 2 assist. Per Tevez il tabellino è impietoso: 0 in tutte le caselle…anzi, c’è un cartellino giallo, a fronte di 6 partite. A questo punto si direbbe: Higuain è stato determinante per l’Europa del Napoli! No, perchè la squadra partenopea è uscita proprio come la Juventus, sicuramente a testa alta e col triplo dei punti in un girone di ferro, ma è uscita comunque.
L’articolo si perde nelle conclusioni del tutto personali dell’autore, quando compare la frase che ho citato in apertura. Considerato che la Juventus è già grande in Europa e non deve dimostrare il contrario perchè la forza di una squadra non cambia certo in base a 5 partite girate tutte storte, i motivi dell’eliminazione vanno ricercati altrove, magari anche nelle motivazioni. Perchè, a conti fatti, ciò che è mancato alla Juve è una bella fetta di motivazioni.
Non dobbiamo dimenticare che alla Juve l’unica cosa che conta è vincere a prescindere dall’avversario. In Serie A ci riesce bene da 2 anni a mezzo, in Champions quest’anno ci è mancato, ma non facciamo molti drammi. Non possiamo dire lo stesso del Napoli, che esce gli artigli solo contro le grandi: un po’ come fa il Bologna contro di noi.

Forse si sta sbagliando chiave di lettura: il campanello d’allarme per una squadra che vola in campionato può essere un invito a ricercare motivazioni in Europa perchè la squadra c’è; al Napoli la squadra esiste solo contro le grandi…chi sta messo peggio? In questo contesto, Tevez e Higuain contano relativamente poco, anche perchè, si ribadisce, le ottime prestazioni dell’argentino sponda Napoli hanno portato allo stesso verdetto degli 0 in fila di Tevez…e con un po’ di fortuna sarebbero passate entrambe le squadre.

A fronte di tutto ciò, se vogliamo parlare del singolo, io direi che da un giocatore pagato 4 volte Tevez, mi sarei aspettato di più.
Forse possiamo concludere con un compromesso che accontenta tutti in base agli obiettivi societari: volete che il gol di Higuain valga più della tripletta di Tevez, perchè il vostro nuovo Maradona post Lavezzi post Cavani? Perfetto, a voi questo, a noi juventini il +8. Perchè se questi otto punti di vantaggio non sono arrivati esclusivamente dal singolo, possiamo solo gioire. Alla Juve non esiste l’uomo migliore, è un concetto che non appartiene alle big del calcio europeo.

A cura di Angelo
Informatico e Juventino classe '89. Tante, troppe, passioni: scrivo di tutto, adoro correre, amo la pizza.