L’ultima serie tv che ho terminato è Breaking Bad, anche se resto in attesa della 5×09 che arriverà in estate, probabilmente portatrice di clamorosi risvolti narrativi dopo quell’infausto cliffhanger a cui ci hanno costretto Vince Gilligan e AMC. Non ho scritto nulla su BB, non ho mai scritto articoli “da recensione” se non fossero dedicati a videogame, perchè non mi sento preparato sufficientemente per giudicare il mondo delle serie televisive, fatto di copioni, fotografia pianificazione di lunghe e complesse sceneggiature. Senza considerare tutte le variabili che possono sorgere durante le registrazioni, come ad esempio riadattare il copione per sostituire un personaggio (è accaduto recentemente in New Girl, con la sostituzione di Damon Wayans e del personaggio Coach usato nel pilot, cestinato perchè l’attore non è stato più liberato dalla serie in cui era impegnato contrattualmente). Insomma, mestiere complicatissimo, mondo che conosco poco e robe di questo tipo, considerazioni che mi hanno portato a scrivere solo un pezzo molto semplice sulle somiglianze di How I Met Your Mother e Friends.
Tuttavia, di serie televisive ne ho viste molte, e dopo la brusca frenata di Breaking Bad ho cercato un sostituto adatto, proprio come accadde con Lost (che mi ha portato a Spartacus per finire, appunto, a BB). New Girl è simpatico, HIMYM e The Bing Bang Theory sono divertenti, Go On rappresenta l’ennesimo tentativo di Matthew Perry di tornare alla ribalta, dopo la recente debacle di Mr. Sunshine: ma allora, cosa cercare? Ho riposto le mie aspettative in Dexter, finalmente, dopo un anno di flirt mai culminati nel gran finale: mi è capitato di leggere qualcosina del telefilm, un paio di commenti, piccolissimi spoiler che mi hanno dato l’idea che si celasse un qualche mistero nella sceneggiatura, tuttavia sono rimasto freddo per molto tempo per paura che somigliasse a The Mentalist, una serie che proprio non mi ha soddisfatto. Rimandando e rimandando l’incontro con la creatura di James Manos Jr. , alla fine è arrivato il giorno: esattamente dieci giorni, prima puntata della prima serie. Un successone.

Di sette stagioni, sono ancora a metà della seconda e non ho voce in capitolo rispetto a chi la serie l’ha vissuta fino all’ultimo secondo, ma Dexter mi lascia senza parole ad ogni puntata, ed ora ci mette pure quel pizzico di altissima tensione che proprio non ci voleva..per lo stomaco. La  prima stagione vive di un confronto psicologico terribile,  che rievoca memorie e fa traballare solide convinzioni costruite in una vita; la seconda stagione è una lotta interiore pazzesca, in cui ogni credo di Dexter comincia seriamente a vacillare. La serie si trasforma esattamente come il protagonista ed il pubblico sta a guardare, perchè altro non può fare, caricandosi della stessa tensione vissuta dal ragazzo. La sicurezza dei 12 episodi della prima stagione si dissolve per colpa di aspetti marginali a cui praticamente nessuno ha prestato attenzione, mettendo in discussione l’intero Harry’s Code, se non per il fatto che “niente rimane sepolto per sempre“…perchè su questo aveva ragione.
Un cambio radicale tra le due stagioni, il Dexter adattato alla normalità fa i conti con l’altro Dexter, quello che ha deciso di non voler più vivere come vogliono gli altri. E qui saltano fuori gli altarini ed altrettanti ne salteranno, probabilmente. Difensore Oscuro o Passaggero Oscuro? E’ questo il focus della seconda stagione, la domanda a cui non sappiamo rispondere proprio come Dexter. E chi è meglio dei due lati? Eppure è la stessa medaglia, anzi, è una medaglia con due facce uguali, viste da prospettive diametralmente opposte. Per non parlare del confronto tra le due stagioni. Anche questo è difficile, ci eravamo abituati talmente bene alla spostata tranquillità che, una volta a rischio, ci fa paura sul serio. E le stagioni sono 7, ne restano 5 ancora inedite per me, e non riesco ad immaginare il futuro proprio come non ci riesce il protagonista. Trascuro tutte le vicende personali, come l’evolversi della situazione legata a Rita, un personaggio a cui mi sono affezionato sempre più, la mosca bianca dell’intera serie che in prima persona subisce gli effetti collaterali della lotta interiore di Dexter.

Non sono per nulla un esperto di telefilm, ma tanto mi basta per restare incollato allo schermo a godermi una serie così…vicina a tutti noi?

A cura di Angelo
Informatico e Juventino classe '89. Tante, troppe, passioni: scrivo di tutto, adoro correre, amo la pizza.