Grazie a Focus Home Interactive ho potuto mettere le mani sulla versione PC de The Testament of Sherlock Holmes -disponibile su Steam– e non sono rimasto assolutamente deluso dopo aver seguito le vicende di sviluppo legate al titolo Frogwares, che ormai da anni ci regala pillole di qualità legate alla saga del detective londinese.
Dopo l’incredibile successo di Sherlock Holmes vs Jack lo Squartatore, che contava su un antagonista dal fascino letterario indiscutibile, questa nuova avventura avrebbe fatto i conti con la critica senza appoggiarsi a nulla di già intrigante di suo. Rispetto al precedente capitolo, Focus è riuscita a portare il videogame non solo su PC e Xbox 360, ma anche su Playstation 3, ma i risultati finora non hanno ripagato lo sforzo: basso Metacritic per tutte le versioni, che mi suona un po’ strano.

Già, perchè questo è uno scenario ciclico che si ripete tutte le volte in cui un’avventura grafica esce per console. Sarà un caso? Chissà. Credo che alla base ci sia la valutazione del gioco affidata a chi estranea il prodotto dal suo genere di appartenenza, frutto proprio della natura multipiattaforma del gioco (si sa che su console si vive di altri generi). Probabilmente, mettendo l’avventura in mano a chi segue costantemente i punta e clicca, la media per il titolo sarebbe ben più alta, e penso di affermare con cognizione di causa che, votazioni a parte, il giudizio si avvicinerebbe di più alla reale qualità del titolo.
Per quanto mi riguarda, The Testament of Sherlock Holmes è un’avventura che può tranquillamente contare su una media tra 80 e 90, in cui sono considerati anche voti inferiori e superiori, ovviamente.

Non è certamente possibile ignorare le promo che arrivano per console, così come non è giusto lasciar perdere completamente quelle versioni  del gioco, anzi un approfondimento dell’interfaccia si dovrebbe fare, giusto per capire come gli sviluppatori hanno affrontato il problema pad/joystick, che non saranno mai all’altezza della combo mouse/tastiera. Aldilà di questo, l’errore comune nelle valutazioni di avventure grafiche multipiattaforma sta proprio alla base: spesso e volentieri si fanno confronti infelici, con videogame di altri generi che dovrebbero essere tenuti da parte.
A dire che le avventure grafiche sono morte sono bravi in molti (ed è la prova tangibile che chi la pensa così ignora completamente tale mondo)  ma quando si tratta di giudicarne gli aspetti spesso si raschia il fondo, per non parlare di qualche contro del gioco che non ha motivo di esistere a mio avviso.

Il consiglio che posso dare è di leggere le opinioni dei siti specializzati: prendete quei voti (a prescindere da quali siano) come punto di riferimento e, come sempre, non pensate mai che chi scrive sia un esperto: il mondo dei videogame rimane sempre soggettivo. Solo, se desiderate leggere qualche opinione, fatelo attraverso chi ha la giusta visione del prodotto.

PS: Non sono per niente un amante degli achievement, tuttavia The Testament of Sherlock Holmes è il terzo gioco che completo al 100% lato achievement/trofei. A dire il vero, ne ho uno per ciascuna piattaforma che possiedo:
-su Xbox 360 ho raggiunto i 1000G con The Elder Scrolls IV: Oblivion (che fui costretto a giocare su console perchè il PC non era all’altezza) a cui poi ho aggiunto gli altri 250G dell’espansione Shivering Isles
-su Playstation 3 è inutile dire che ho platinato Heavy Rain (questa la mia guida per il platino)
-per ultimo, ho “battezzato” gli achievement Steam con The Testament of Sherlock Holmes (appena terminata la soluzione per raggiungere il 100%)


Anche se non ci penso molto, ammetto che ogni volta è gratificante!

A cura di Angelo
Informatico e Juventino classe '89. Tante, troppe, passioni: scrivo di tutto, adoro correre, amo la pizza.